Consigli utili per lo Svapo

Due elementi chiave nel mondo del vaping sono il VG e PG, che compongono la base dei liquidi.

Vediamoli insieme, studiamo le loro qualità e cerchiamo di capire quali sono le loro caratteristiche.

 

VG glicerolo vegetale.

Innanzitutto si tratta di una sostanza non tossica che viene utilizzata da sempre in ambito alimentare.

Si tratta di una sostanza che è sempre stata utilizzata nella conservazione degli alimenti, per i cosmetici (esempio: creme per le mani, dentifricio ecc ecc…), in prodotti farmaceutici (come ad esempio gli sciroppi per la tosse) per mantenere le cose umide e in alcuni ambiti anche da solvente in caso di aromi e coloranti alimentari.

 

PG o glicole propilenico è anch’essa una sostanza per il consumo alimentare per uomini e animali  e farmaceutico, la sua capacità di essere vaporizzata in tutta facilità ha reso possibile il suo impiego in campo medico negli inalatori per l’asma e come il VG è utile come conservante, solvente e per mantenere le cose umide.

 

Andando nello specifico dello svapo ecco le caratteristiche:

 

CARATTERISTICHE DEL PG:

 

  • Produzione immensa di vapore;
  • Hit (colpo in gola) molto meno pronunciato;
  • Sostanza nettamente più densa e viscosa del PG;
  • Non da problemi di allergie o intolleranze;
  • Impregna molto più difficilmente le resistenze dell’atomizzatore;
  • Cattivo conduttore di aromaticità.

 

 

 

CARATTERISTICHE PG:

 

  • Produzione vapore nettamente inferiore;
  • Hit molto pronunciato;
  • Sostanza liquida;
  • Può causare lievi allergie o intolleranze;
  • Consente di impregnare le coil più facilemente;
  • Ottimo conduttore di aromaticità.

Adottando un liquido con un’alta percentuale di VG avrai sicuramente un’elevata produzione di vapore, infatti il glicerolo vegetale è spesso impiegato per fare giochi di vapore, nuvoloni e trick, insomma per divertirsi un po’. Il VG è indicato a chi pratica il cloud chasing ( la modalità di svapo che consente di creare grandi e dense nuvole di vapore) Al contrario, il PG non ti farà fare nuvoloni immensi, il vapore sarà molto meno denso e umido.

Veniamo al secondo punto, l’Hit in gola. Questa sensazione di colpo in gola è molto ricercata se hai appena smesso di fumare, in quanto questa è un a sensazione tipica delle sigarette tradizionali, quindi se sei all’inizio è sempre meglio acquistare liquidi o basi con una buona quantità di PG. Nel VG l’Hit è quasi assente, hai un tiro nettamente più liscio e delicato.

Il VG risulta nettamente più denso e viscoso e garantisce meno problemi di perdita dall’atomizzatore, al contrario del PG che è molto più liquido.

Il PG molto raramente ha dato sfogo a piccole reazioni allergiche, niente che non puoi risolvere, cose da nulla ma è bene saperlo. Senza contare che alcune persone avvertono un piccolo bruciore in gola. Se questi due casi insorgono, il mio consiglio è sicuramente quello di passare ad una base o ad un liquido con una concentrazione di PG molto più bassa, insomma, una base o un liquido con alta concentrazione di VG, quest’ultimo, infatti, non provoca nessun tipo di disturbo. Non ci spaventiamo se ai primi tiri con la sigaretta elettronica tossisci! Un po’ di tosse è assolutamente normale, non sei ancora abituato ed è normale che accada-

Per quanto riguarda il fatto di impregnare meno il cotone, è abbastanza normale, il PG, essendo più liquido ha una maggior assimilazione all’interno del cotone e quindi con liquidi o basi dotati di una buona concentrazione di PG avrai vita facile a far partire la resistenza! Un liquido con alta concentrazione di VG avrà un’alimentazione più difficoltosa, proprio perché essendo più denso faticherà a inzuppare bene le resistenze. Attenzione quindi, si potrebbe avere una brutta esperienza, il cotone non è molto buono da svapare!

Ora veniamo all’ultimo punto, ma non per questo il meno importante!

Il PG è un ottimo conduttore di aroma, infatti nelle diluizioni dell’aroma in una base, è sempre consigliato ridurre un pochino la concentrazione di aroma in una base con elevato quantitativo di PG, proprio perché quest’ultimo veicola meglio l’aroma e consente anche ai liqudi di essere pronti in maniera più rapida.

Al contrario, il VG, è un cattivo conduttore di aromaticità, le molecole dell’aroma troveranno più difficoltà a legarsi con le molecole della base ad alta concentrazione di VG.

Le basi più comuni sul mercato:

  • Base 50% PG e 50% VG;
  • Base 60% VG e 40% PG;
  • Base 70% VG e 30% PG;
  • Base 80% VG e 20% PG;
  • Full VG (100% VG).

 

Se si è all’inizio nel mondo svapo si consiglia di partire con una base con una buona concentrazione di PG, in modo da avere un buon hit e un sapore più forte. Magari una base 50 e 50 o al massimo una 60/40.

Se invece si desidera cimentarsi nella produzione di nuvoloni pazzeschi allora il prodotto adatto è sicuramente una base con un’alta percentuale di VG. Si consiglia una base 70/30 o 80/20 

 

Le basi presenti sul mercato e la loro funzione.

  • Base 50% glicerolo vegetale (VG) e 50% glicole propilenico (PG)                                                                    Questa base viene utilizzata per creare liquidi da svapare su hardware da guancia, in quanto essendo più liquida delle altre riesce ad essere vaporizzata meglio proprio perché in un atomizzatore da guancia abbiamo coil più piccoline che vengono spinte a wattaggi inferiori. Garantisce inoltre un ottimo hit (colpo in gola) in quanto all’aumentare la percentuale di glicole propilenico si ha maggior colpo in gola. Inadatta per il cloud chasing
  • Base 60% glicerolo vegetale (VG) e 40% glicole propilenico (PG). Si tratta di una base molto eclettica, essa può essere adoperata sia per liquidi da svapare di guancia sia per liquidi da svapare in cloud chasing. Questa sua versatilità dipende dal fatto che le percentuali di VG e PG seppur non in parità perfetta garantiscono di poter svapare il liquido creato in modo ottimale con tutti i tipi di hardware. Su di un atomizzatore da guancia, infatti, la vaporizzazione rimarrà comunque molto buona, senza problemi di scarsa alimentazione, allo stesso modo su di un hardware da polmone la resa sarà di buona qualità.
  • Base 70% glicerolo vegetale (VG) e 30% glicole propilenico (PG). Generalmente questa è la base più adoperata per realizzare liquidi adatti per essere svapati in cloud chasing, ossia di polmone. Risulta molto più densa, assicura molta più produzione di vapore e offre un buon hit per il tiro da polmone. Conferisce una splendida alimentazione sugli hardware da polmone, mentre non è indicata sugli hardware da guancia anche se ultimamante la maggiorparte degli atomizzatori di guancia riescono ad alimentarsi con l’ultizzo di liquidi fatti con base 70/30. Si consiglia di adoperare questa base per liquidi che si svapano di di guancia, si ricorda che aumentando il VG diminuirà anche la resa aromatica e contrariamente aumenteranno i tempi di maturazione del liquido!
  • Base 80% glicerolo vegetale (VG) e 20% glicole propilenico (PG). Base da cloud chasing per eccellenza! Produzione di vapore eccellente e problemi di perdita di liquido praticamente nulli sugli hardware rigenerati correttamente. Hit inferiore alla base 70/30, inadatta allo svapo di guancia.
  • Base 100% glicerolo vegetale (VG) o Full VG. Base che assicura una produzione di vapore massima, ma hit e resa aromatica calano molto per via del fatto che il conduttore di aromaticità e produttore di hit, il glicole propilenico, è del tutto assente. Decisamente inadatta per lo svapo di guancia ed inoltrte può comportare rischi di scarsa alimentazione. Questa tipologia di base viene molto spesso impiegata per i tricks, quindi per divertirsi con la produzione di cerchi, meduse ecc ecc… questa è la base che cerchi!

Prima di procedere alla preparazione del liquido e quindi alla diluizione dell’aroma nella base si mette a conoscenza che le basi con un indice più alto di glicerolo vegetale devono essere aromatizzate di più rispetto alle altre. E’ il caso delle basi 70/30, 80/20 e Full VG. Si ricorda che, ad un aumento della percentuale di VG deve aumentare anche la percentuale di aroma per ottenere un liquido di buona qualità.

 

ORA LA PREPARAZIONE VERA E PROPRIA DEL LIQUIDO

Una volta che scelto la base  e averla nicotinata o meno secondo le preferenze, per procedere alla produzione del liquido, il secondo passaggio che si deve compiere è scegliere l’aroma e diluirlo nella base.

La diluizione dell’aroma nella base è una cosa semplicissima, ma attenzione, perché molte volte è oggetto di errori!

Sul nostro sito svapelite.com/shop sono indicate le percentuali di diluizione e i tempi di maturazione degli aromi.

Consigliamo di attenersi alle diluizioni indicate in modo da ottenere un liquido bilanciato. Si ricorda che se si diluisce troppo un aroma si potrebbe ottenere un liquido scarico, blando; ma se si eccede, si potrebbe ottenere in egual misura un liquido non bilanciato, con un sapore troppo forte che risulterebbe sgradevole al palato! E’ sempre bene quindi creare un liquido seguendo le istruzioni fornite.

 

Un esempio pratico sulla diluizione di un aroma, in modo da capire come procedere:

nel caso in cui un aroma sia da diluire al 10% e supponendo che si vuole ottenere 100 ml di liquido finito, il modo corretto di procedere è quello di versare i 10 ml di aroma in un contenitore e successivamente colare 90 ml di base precedentemente nicotinata secondo le esigenze (naturalmente se non si ha bisogno di nicotina non aggiungerla!).

L’errore che molti fanno, ma che si deve evitare è quello, relativamente all’esempio precendente, di aggiungere 10 ml di aroma a 100 ml di base pensando di aver diluito l’aroma al 10%. Attenzione! In questo caso la diluizione non è stata compiuta al 10%! Il consiglio è quello di calcolare sempre in modo corretto le percentuali, in modo da ottenere sempre, come già spiegato, dei liquidi il più possibile bilanciati!

Un modo per non sbagliare c’è, è quello di usare delle siringhe graduate, in questo modo, si preleva la giusta quantità di aroma e di base necessaria.

Esistono diverse siringhe, alcune con scala più ridotta, dove si può prelevare solo fino a 2,5ml, queste sono adatte per situazioni in cui si deve diluire un aroma a percentuali molto basse, le classiche da 5ml e poi ci sono quelle più capienti (ne esistono da 60ml, 100ml ecce cc), che possono essere molto utili per prelevare la base.

Si ricorda che per ottenere un buon risultato è necessario attendere i tempi di maturazione.

Per i tabacchi sarà necessario attendere molto più tempo, a parte alcune eccezioni, più un tabaccoso riposa e più sarà buono, deciso e corposo.

Solitamente per i tabacchi organici si attendono anche 3 mesi di maturazione.

Per i cremosi il tempo di maturazione può variare da 2 settimane ad un mese, per consentire soprattutto alle note vanigliate di esprimere tutta la loro intensità.

Per i fruttati ed i mentolati invece, la cosa è nettamente più rapida, bastano infatti pochi giorni, 3-4 giorni, una settimana al massimo per godere già della massima resa.

Riassumendo:

100% PG: Forte Hit in gola, vapore esiguo e aroma robusto.

80/20 PG/VG: Ottima resa aromatica, forte hit e poca produzione di vapore.

70/30 PG/VG: Più vapore, un pò meno aroma e hit in gola soddisfacente.

60/40 PG/VG: Ancora più vapore, buon hit in gola e produzione di vapore aumentata.

50/50 PG/VG: Equilibrio perfetto che garantisce un ottimo hit, un’ottimo aroma e una buona produzione di vapore.

40/60 PG/VG: Molto vapore, buon hit e buon aroma.

30/70 PG/VG: Vapore ancora più denso, minimo hit e aroma apprezzabile in DL.

20/80 PG/VG: Grandi quantità di vapore, pochissimo hit e poco aroma. 100% VG: Grandissimi nuvoloni di vapore, chit e aroma appena accennati.

 

 

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